Big Bang

Lo spazio geometrico contiene degli elementi da considerarsi in  relazione alla posizione relativa che occupano nel sistema totale. È uno spazio infinito che va oltre la nostra percezione ed è più ricco di quello inteso dai nostri sensi. Il bisogno di comprendere questo spazio infinito e di giustificare lo scorrere del tempo, porta gli esseri umani a concepire delle utopie in grado di inglobare tutto il percepibile e “materializzare” i propri bisogni spirituali. Queste utopie vengono concretizzate trasformando l'uomo nel "luogo" principale in cui possono realizzarsi, ma è un "luogo" che non ha dimensione, perché fittizio (creato dalla mente), modello esemplare della realtà che lo circonda, resa anch'essa inconsistente dall'applicazione della costruzione utopica. Non sappiamo se l'universo sia strutturato in base ad un'utopia, in tal caso un eventuale essere supremo potrebbe anche non esistere, oppure scaturisca da un'ideologia che collocherebbe Dio all'origine del tempo.

L'umanità deve fare i conti con il bisogno di rendere visibile ciò che non riesce a vedere con i propri occhi e la tecnologia è di grande aiuto in questo senso. Il telescopio Hubble ci offre la possibilità di “vedere” galassie lontane, ma quello che appare sullo schermo è il risultato di trasposizioni di frequenze non percepibili dai nostri occhi, se non attraverso l'applicazione di filtri. La geometria frattale e la meccanica quantistica  aggiungono nuove regole e nuovi margini d'azione. Viviamo immersi nella complessità, i sistemi che conosciamo ne fanno parte e il modo migliore di interpretarli consiste nel valutare ogni singolo frammento di realtà andando oltre la “cornice” implicita in una visione lineare della storia.