Piante rare

- Costruzione della memoria

- Invenzione del ricordo

- Testimone momentaneo

 

Percorrere la città, spaziare in un tempo dilatato in cui edifici appaiono all’improvviso oppure sono in lenta costruzione o in perenne degrado.  Edifici che non lasciano traccia né memoria, ma memorie di chi li ha un tempo abitati. Costruzioni che non possono essere definite architetture. Non suscitano l’attenzione del passante se non nel periodo della loro decadenza ed è proprio il testimone momentaneo ad impadronirsi dei loro ricordi, trasformando strutture qualunque in testimonianze, reperti  ritrovati dopo scavi. Il declino diventa così frutto di indagine, studio, traccia temporale su cui praticare l’invenzione del ricordo. Palazzi in rovina acquistano un nuovo ruolo, come oggetti di una catalogazione che li sottrae alla caducità del quotidiano. Osservandoli si possono notare dettagli e caratteristiche salienti che risaltano come la fioritura di piante rare, ma proprio per questo motivo, sono visibili solo all’occhio allenato.

Perché quindi non creare una tassonomia che dia modo di appropriarsi di queste minuzie, di queste invenzioni che definiscono un luogo e una temporalità, attraverso l’immaginaria attribuzione e identificazione di un colore che non sia quello di un manifesto o di un graffito, bensì quello del fiore di una pianta oggetto di studio, perché unica, seppur simile a tante altre.